4 regole d’oro per scegliere il tuo box doccia ideale

Scegliere un box doccia

4 regole d’oro per scegliere il tuo box doccia ideale

 

Sei alle prese con l’arredo di un bagno nuovo o con una ristrutturazione, e magari vorresti sostituire una vasca inutilizzata con un pratico box doccia? In commercio ci sono tante soluzioni interessanti che ti permetteranno di gestire gli spazi a disposizione, tenendo sempre sotto controllo le spese. Qualsiasi sia la tua scelta, il nostro consiglio è di verificare sempre di persona il box doccia che acquisterai, magari con un sopralluogo in showroom, dato che giocherà un ruolo primario nel bagno sia dal punto di vista estetico, sia pratico.

Procediamo passo per passo con una mini-guida che ti faciliterà la scelta.

Forme e tipologie di box doccia

Box Doccia Rettangolare

Per prima cosa è bene chiarire che sul mercato troverai principalmente due macro-tipologie di box doccia: con e senza telaio (o profili). Ma in che cosa differiscono esattamente? E quali aspetti dovrai considerare nella scelta?

La prima e più evidente differenza più visibile è quella estetica, ovvero la presenza o meno dei profili attorno alle lastre del box che, quando assenti, lasciano il vetro a vista.
I box doccia dotati di telaio sono particolarmente adatti a bagni dallo stile tradizionale (potrai optare tra profili in acciaio, bianchi o colorati), mentre quelli senza, per loro struttura più minimal, sono ideali per locali dal design essenziale.

A prescindere da quella che sarà la tua scelta finale, troverai per entrambe le tipologie tantissime soluzioni. Dalle forme quadrate e rettangolari dei box doccia più tradizionali si passa a quelle semicircolari, ideali per docce posizionate negli angoli: questa è un’ottima soluzione salva spazio, che dona al bagno eleganza e leggerezza.

Sul mercato troverai box semicircolari sia con anta battente sia scorrevole, anche se in genere quest’ultima versione rappresenta il modello più apprezzato e diffuso, per la maggiore praticità.
Per docce angolari si possono prendere in considerazione anche altre forme, ad esempio triangolare, contraddistinta da una sola parete trasversale posta sul lato della doccia non occupato dalle pareti, oppure soluzioni su misura.

E a proposito di ante: la scelta dovrà essere funzionale agli spazi del bagno e allo stile che vorrai donare. Se il tu bagno è grande potrai optare per un’anta battente (anche più facile da pulire), in caso contrario ti consigliamo pratiche porte scorrevoli.

 

Pro e contro dei box doccia con o senza telaio

Box Doccia CurvoPrima di procedere all’acquisto del tuo box doccia dovrai comprendere quali sono i vantaggi e gli svantaggi che derivano da una determinata scelta, in funzione degli spazi, del budget e dell’estetica.

Un box doccia con telaio garantisce maggiore estendibilità alla cabina, adattandosi più facilmente alle dimensioni del piatto (in appoggio o a filo). Altri pro? Eccone quattro davvero interessanti

  • il telaio assicura una maggior adattabilità in caso di pareti fuori squadra;
  • rappresenta un’ottima soluzione progettuale per la sostituzione di un box doccia esistente (posato su piatto doccia che invece non viene disinstallato);
  • ha prezzi più economici (per le versioni semplici con vetri spessi 3 mm e 4-5 mm per lo scorrevole)
  • infine, vantaggio non indifferente, può essere abbinato allo stile e ai colori del progetto.

Gli svantaggi di questa tipologia di box doccia sono per lo più estetici: infatti il telaio può appesantire il box doccia e chiudere l’ambiente, stancare nel tempo e comportare una maggior laboriosità nella pulizia (specialmente vicino alle guarnizioni).

I box doccia senza telaio indubbiamente sono esteticamente belli e leggeri e hanno il vantaggio di dare la percezione di una maggiore ampiezza della stanza da bagno. L’assenza di un profilo agevola l’inserimento di un box doccia in un determinato contesto, perché svincola dai problemi legati all’arredamento. I contro sono rappresentati dal maggiore spessore dei vetri applicati (si passa da un minimo di 6 mm, meglio 8 mm) e dalla necessità di tagliare le lastre su misura in caso di pareti e pavimenti/piatti fuori squadra, così da prevenire eventuali perdite. Considera inoltre che alla base di questa tipologia di box doccia c’è un costo maggiore.

 

Box doccia: come scegliere la tipologia di vetro per il tuo bagno

Box Doccia MinimalLa scelta del box doccia sarà anche l’occasione per giocare con i vetri dei battenti: andando oltre il classico trasparente potrai orientare la scelta ai modelli satinati o serigrafati, a seconda dell’effetto che vorrai ricreare nell’ambiente.

Altre tipologie di vetro per il tuo box doccia? Fumè, sabbiato, persino con stampa digitale personalizzata. Oggi vanno meno di moda i vetri zigrinati, scenografici ma più difficili da tenere puliti rispetto ai modelli lisci. Per questi ultimi è bene prendere l’abitudine di usare un tira acqua una volta finita la doccia, così da scongiurare l’accumulo di calcare.

Esistono anche box doccia in cristallo temperato, eleganti ma meno economici a confronto dei pannelli in acrilico, perché il vetro necessità di particolari trattamenti per soddisfare i requisiti di standard e sicurezza. Ma quali sono i vantaggi? In fase di rottura la lastra si frantuma, ma i pezzi saranno senza punte e non taglienti.

 

Box doccia walk-in e docce a incasso

Una delle ultime tendenze di design in fatto di arredo bagno sono i box doccia walk-in, ovvero modelli di doccia caratterizzati da elementi fissi in cristallo e dall’assenza di porte. Il risultato è molto bello ed è una soluzione ottima per i bagni di grandi dimensioni.

Se il tuo bagno presenta una nicchia che non potresti valutare di inserire una doccia a incasso per occupare lo spazio che avanza senza toglierne dell’altro.

 

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